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Videoart Yearbook 2008
Bologna, 10 e 11
luglio 2008 ore 21
c/o Complesso di
Santa Cristina, Piazzetta G. Morandi, 2 - Bologna - Ingresso libero -
Dopo il
successo di critica e di pubblico ottenuto nelle prime due edizioni, il
Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna presenta la
terza edizione di Videoart Yearbook 2008, l’annuario della
videoarte italiana, rassegna di proiezioni video in due serate che avrà
luogo nel Complesso di Santa Cristina a Bologna il 10 e 11
luglio 2008 e che presenta il meglio della più recente produzione
videoartistica nazionale.
L’evento, ad
ingresso libero, è inserito nel cartellone di «Bé – Bologna Estate»,
le iniziative estive promosse dal Comune di Bologna.
La rassegna –
unica in Italia nel suo genere – indaga nello specifico le forme
espressive della videoarte e della manipolazione dell’immagine, due
settori in continua e costante espansione nell’ambito della
sperimentazione artistica odierna, anche grazie all’applicazione delle
più recenti tecnologie digitali, ormai assimilate nell’ambito dell’arte
ed essenziali a molta della produzione più attuale.
Nell’intento
degli organizzatori – un gruppo di ricerca formato da Renato Barilli,
Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e
Paola Sega – i quarantadue video selezionati, prodotti da
altrettanti artisti italiani invitati, conferiscono all’iniziativa il
carattere di un’efficace campionatura, una ricognizione attenta delle
ultime e più avanzate produzioni video, realizzate tra il 2007 e il
2008.
Tra gli artisti
partecipanti spiccano i nomi più noti del settore della sperimentazione
visiva.
Il programma è
articolato in due serate. Le proiezioni avranno inizio alle ore 21
presso il Complesso di Santa Cristina, l’ex convento in cui ha
sede il Dipartimento delle Arti Visive.
In caso di
maltempo le proiezioni si svolgeranno ugualmente all’interno, nell’Aula
Magna.
Il progetto,
avviato nel 2006, procede con cadenza annuale e sono previste,
come per le passate edizioni, numerose repliche dell’intera
rassegna presso sedi istituzionali nel settore dell’arte contemporanea
sparse in tutta Italia. La prima trasferta in ordine di tempo sarà a
fine settembre 2008 a Trento, nell’ambito di Manifesta7.
Ad ottobre la rassegna sarà presente ad ArtVerona.
È inoltre
prevista per il prossimo autunno la pubblicazione di un volume edito da
Fausto Lupetti Editore che documenta interamente le prime tre
edizioni 2006-2007-2008, includendo le schede degli oltre cento video
ospitati in rassegna e una serie di contributi saggistici volti ad
indagare gli aspetti teorico-critici della videoarte oggi.
Per
informazioni:
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PUBBLICHE
INTERFERENZE
Piattaforma di scambio tra pratiche artistiche e curatoriali nello spazio
pubblico
Artisti:
Luciana Andreani, Stefano Boccalini, Annalisa Cattani, OsservatorioinOpera
(Piero Almeoni, Paola Sabatti Bassini, Roberta Sisti), Suzie Wong, Juliane
Biasi, U-inductio.
Associazioni:
ISOLA ART CENTER, CRAC, DARTH, CLUSTER ARCHIVE PROJECT
Nell'ambito di PROGETTOUTOPIA,
la manifestazione organizzata dall’Archivio Cavellini negli spazi di Palazzo
Cominelli a Cisano di San Felice del Benaco (BS) sul lago di Garda, sede
dell’omonima Fondazione, ospita “PUBBLICHE INTERFERENZE” a cura di
OsservatorioinOpera.
“Un display per l'elaborazione di progetti site-specific per la
produzione e la verifica di idee, ipotesi e strategie di azione nello spazio
pubblico.
Un format che individua una posizione metodologica, rispetto alla
multiformità di direzioni e derive, modelli d'interpretazione intorno
all'arte pubblica e focalizza un clima di lavoro a carattere laboratoriale,
declinato attraverso un'esposizione documentaria di alcune realtà
associative indipendenti che occuperanno gli ambienti del primo piano della
Fondazione Cominelli e una serie di interventi artistici in location
esterne e cittadine.
La costruzione di uno spazio per la comunità, l'alleanza tra pratiche
artistiche e processi di mutamento sociale, le nuove forme di controllo e
diffusione, definibili in termini di moltitudine del potere e del dissenso,
la ridefinizione politica dell'agire estetico – si traducono in nuove
modalità di appropriazione della sfera pubblica.
New genre pubblic art era stato già definito da Suzanne Lacy
come un modello democratico di comunicazione basato su processi
collaborativi e partecipativi.
Ridefinire la sfera pubblica come il luogo in cui appaiono e scompaiono
forme temporanee di partecipazione, ipotesi urbane, modelli di socialità.
Le trasformazioni sociali e gli scenari prodotti dalla globalizzazione
creano spazi conflittuali, tensioni, desideri, attivano politiche dal basso,
portano a una continua ridefinizione dello spazio dell'arte nella società
attuale, partono da un assunto politico.
Se Vito Acconci segnalava il pericolo dell'ingerenza di “un'agenzia
governativa”, Interferenze Pubbliche non cerca alcun consenso o
alleanza coi sistemi di potere, ma agisce direttamente in contesti sociali e
comunitari.
E nel passaggio da un momento autoriale e produttivo, individuale, a uno
collettivo i progetti per Cisano aprono e accettano una dimensione
problematica e assumono uno sguardo critico verso la realtà. Interferenze
pubbliche non focalizza un tema ma piuttosto un processualità comune tra
gli artisti, i curatori e i teorici invitati.”
Nelle stanze del primo piano verranno allestiti quattro ambienti che
espongono alcune modalità d’intervento nell’ambito di una pratica artistica
che si dichiara sensibile ai processi di cambiamento sociale. Ognuna delle
quattro situazioni associative e curatoriali testimonia un differente
processo operativo in relazione agli intenti e al diverso contesto in cui
agisce:
– ISOLA
ART CENTER è un collettivo di più persone impegnate in un’intensa
attività per difendere, nella zona Garibaldi di Milano, il loro unico vero
spazio pubblico, la Stecca (ora abbattuta) e i giardini adiacenti, destinato
ad essere privatizzato. Lo spazio della “Stecca” ha permesso ad artisti,
critici, curatori, filosofi e abitanti di creare il luogo più dinamico di
Milano nell’ambito della ricerca artistica contemporanea. Anche senza fissa
dimora il Centro è tutt’oggi un laboratorio che offre all'arte contemporanea
una piattaforma di sperimentazione, lavorando in una logica
interdisciplinare, internazionale e al contempo radicata nel tessuto sociale
locale, al fine di opporsi a decisioni politiche e urbanistiche negative per
il quartiere;
– CRAC.
Centro Ricerca Arte Contemporanea è attivo dal 2003 all’interno del
Liceo Artistico Statale “Bruno Munari” di Cremona e si configura come un
progetto che tenta di coniugare e saldare la pratica didattica con la
ricerca delle arti visive Il Centro si pone come punto di riferimento per
l’organizzazione di momenti d’incontro-formazione per giovani studenti e
docenti che collaborano con artisti, curatori ed operatori culturali esperti
di arte contemporanea, al fine di creare momenti comuni di studio, confronto
e dialogo. Altro obiettivo fondamentale del progetto CRAC è l’attivazione di
progetti con le realtà territoriali della città, come necessario radicamento
nel contesto, nella storia, nei soggetti, nelle tradizioni, in situazioni
specifiche di vissuto.
– DARTH
è una associazione di artisti-curatori che da tre anni svolge attività di
ricerca, organizzando incontri e alcuni eventi espositivi, in particolare
incontri a porte chiuse che ogni volta prevedono l’invito di un ospite.
Scopo principale di darth è divulgare l'arte contemporanea: organizzare
seminari, tavole rotonde, mostre, scambi con altre associazioni di tipo
artistico, in Italia e all'estero, nonché pubblicare testi connessi alle
attività svolte.
– CLUSTER
ARCHIVE PROJECT di Elvira Vannini e Maria Giovanna Mancini
è un dispositivo dialogico e processuale, in progress, di contenuti audio,
video e cartacei che verranno aggiornati durante lo svolgimento dell'evento,
fino ad arrivare ad una sorta di assembling magazines collettivo,
vicino ai circuiti dell'auto-produzione e dell'auto-distribuzione della
scena musicale underground. Un catalizzatore di esperienze in network con
altri curatori invitati ad esprimere il proprio punto di vista. Un archivio
consultabile che raccoglierà appunti, dialoghi, interviste e progetti, per
tracciare una cartografia delle diverse posizioni critiche e curatoriali
intorno allo spazio pubblico e le sue rappresentazioni.
Interferenze pubbliche,
oltre alla mostra documentaria, si sviluppa soprattutto attraverso un
insieme di eventi esterni e progetti site-specific che si
succederanno in due momenti distinti durante tutto lo svolgimento della
manifestazione, in un work in progress continuo che tenterà di
coinvolgere gli abitanti di Cisano con diverse forme di collaborazione, con
la necessità di porre a confronto diverse esperienze e riflessioni comuni
nella pratica dell'arte pubblica. Dai lavori relazionali ai progetti
community-based, si cerca un'intermittenza con il pubblico e il contesto
locale definendo aree funzionali comuni.
Calendario degli EVENTI ESTERNI:
Opening#1
sabato 5 luglio 2008 dalle ore 18,00 alle 21
Luciana Andreani,
DISCOVERING CISANO: un camper-residenza-mobile nel paese di Cisano sul Garda
per sondare, indagare e conoscere il luogo.
Starting con l’installazione di punti raccolta e divulgazione di
informazioni sul progetto per i cittadini.
Stefano Boccalini, ALBUM DI FAMIGLIA – AGENDA DI CISANO: le immagini
private degli abitanti di Cisano, legate all’intima memoria di un evento
significativo diventeranno parte di un “album di famiglia” pubblico. E’ la
richiesta di un gesto che si qualifica nella direzione di un’immagine
comunitaria.
OsservatorioinOpera, (Piero Almeoni, Paola Sabatti Bassini,
Roberta Sisti) PASSAGGIO BERNARDINO: un antico percorso a lago viene
ripulito e reso percorribile, un’azione invisibile e inutile che si rende
necessaria nello scenario di un luogo assente. (Work in progress)
Progetto Utopia, L’ARTE È DI TUTTI: picnic sul prato e un
palcoscenico aperto alla fantasia di chiunque voglia mettersi in gioco.
Opening#2:
sabato 27 settembre 2008 dalle ore 11 no stop.
Luciana Andreani,
DISCOVERING CISANO: un camper-residenza-mobile nel paese di Cisano sul Garda
per sondare, indagare, conoscere il luogo.
Stefano Boccalini, ALBUM DI FAMIGLIA – AGENDA DI CISANO: le immagini
private degli abitanti di Cisano, sono diventate un pubblico “album di
famiglia” che viene distribuito alle famiglie del paese. Un gesto che si
qualifica nella direzione di un’immagine comunitaria.
Annalisa Cattani, ORAZIO E NOVELLA: una residenza di tre giorni in
cui impostare dialoghi socratici attorno ad alcuni temi ricorrenti in campo
artistico e dintorni, con una serie di ospiti e con gli abitanti di Cisano.
OsservatorioinOpera, (Piero Almeoni, Paola Sabatti Bassini,
Roberta Sisti) PASSAGGIO BERNARDINO: apertura di un antico percorso a lago
ripulito e reso percorribile, un’azione invisibile e inutile che si rende
necessaria nello scenario di un luogo assente.
Suzie Wong (Giusi Campisi, Flavia Belleri) con la collaborazione di
Juliane Blasi per il sonoro, PANORAMA: paesaggio di voci dal mondo del
lavoro, ascoltate all’interno di due auto parcheggiate con vista panoramica
sul lago.
A conclusione del programma si terrà un incontro per analizzare,
discutere e trarre riflessioni dall’esperienza di arte pubblica proposta a
Cisano, a cura di Elvira Vannini e Maria Giovanna Mancini.
ARCHIVIO CAVELLINI
onlus
Via Milano 110, 25121 Brescia
Tel/ Fax 030 280200, 030 3757401
cavellini@alice.it
www.cavellini.org
Fondazione Cominelli
Cisano , San Felice del Benaco, BS
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